Un detto narra che il libro si compra in base alla copertina che ha, e tutto sommato un robusto fondo di verità c’è:
«Le copertine devono somigliare a tre cose: al libro che racchiudono, all’editore che lo pubblica, al lettore che lo compra»
R. Falcinelli (1973)
Quando entriamo in libreria, la copertina è la prima cosa che attira la nostra attenzione e su cui ci soffermiamo. E’ dunque grazie alla grafica utilizzata nella copertina che abbiamo un’anteprima del contenuto del libro, che ha la potenza e la forza di farci scegliere, se siamo indecisi, proprio quel libro rispetto ad un altro. Se è chiara, semplice e trasmette immediatamente il messaggio vuol dire che è stata progettata egregiamente per la sua funzione.
Ma perché funziona in tempi così immediati? La risposta è che i primi 7 secondi di osservazione sono decisivi e hanno il potere di influenzare emotivamente la nostra scelta finale. La prima impressione è sempre quella che conta.
I rendering sono la copertina di un immobile da vendere e danno immediatamente l’idea di cosa si andrà ad acquistare, ma non solo: come la copertina del libro mette curiosità nel leggere l’anteprima per avere conferma di cosa tratta, le immagini 3D, se progettate a dovere, spingono il potenziale cliente a fare il passo successivo e ad approfondire se l’immobile visto è proprio quello che cerca e ha le caratteristiche come spaziosità, vivibilità, ecc. che fanno per lui.
E non dimentichiamo che i fatidici primi 7 secondi influenzeranno la scelta dal lato emotivo non solo all’inizio, ma anche nel momento decisivo finale. Il ciclo decisionale di acquisto si può descrivere come le fasi di volo di un aereo:
• Decollo (Emotiva): E’ la prima impressione, il nostro cervello tende a prendere decisioni rapide nei primi 7 secondi, in base alle esperienze passate positive o negative, è qui che può piacere a prima vista. Qui la copertina, ossia i rendering 3D, svolgono la loro più importante funzione.
• Rotta (Razionale): Subentra la fase di analisi più dettagliata dei pro e dei contro, i benefici, i costi, ecc.
• Atterraggio (Emotiva): Le emozioni iniziali tornano a farsi sentire e si sommano all’analisi razionale, ma hanno un peso maggiore nella decisione. Una prova a supporto: quanto il marchio ha pesato sulla scelta dell’auto? Quanto le emozioni, le sensazioni che si immaginavano? E qui tornano i rendering 3D, come la copertina del libro, a pesare nella scelta dal lato emotivo.
L’importante è creare delle immagini che, come appunto la grafica della copertina di un libro, lo rappresentino nel giusto modo e diano un alto valore percepito all’immobile, restando impresso nella mente e trasmettendo al meglio il potenziale che l’immobile ha.
L’immagine parla da sé e di sé. Nell’era del digitale l’immagine 3D diventa un vero biglietto da visita sia per chi effettua l’iniziativa sia per chi vende, diventando il mezzo per aiutare il potenziale cliente a scegliere di acquistare l’immobile.
Trasmette quindi anche la serietà e competenza di chi sta a monte e mette in piedi l’operazione o è addetto alla vendita come te, soprattutto rispetto alla concorrenza.
Visto che anche l’occhio vuole la sua parte e chi ha intenzione di comprare vuole informazioni, diamogliene attraverso delle viste 3D ad hoc!

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